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Piazza San Marco

Piazza San Marco: contornata da eleganti palazzi, è dominata dal convento e Basilica di San Marco, dalla quale prende il nome. La chiesa fu realizzata nel 1437 quando Cosimo il Vecchio incaricò Michelozzo di edificare la chiesa e il convento per i monaci silvestrini, poi passato ai domenicani. Anticamente la zona si chiamava San Marco al Cafaggio, perché qui vi era una zona boscosa recintata, come indica appunto il nome. La piazza e tutto il complesso di San Marco divennero incandescenti durante gli anni in cui Girolamo Savonarola ne fu il priore, e furono teatro dei drammatici scontri. La chiesa venne consacrata nel 1443, alla presenza di papa Eugenio IV e rimase senza facciata fino al 1780, quando fu aggiunta l'attuale in stile neoclassico. La chiesa e una parte del monastero ospitano ancora oggi una comunità di frati domenicani.

All'angolo opposto con via Battisti si trova l'Accademia di Belle Arti, già Ospedale di San Matteo. Essa ha origine dai primi nuclei di cooperazione fra artisti, tra cui si sviluppò nel 1563 l'Accademia delle Arti del Disegno, forse la prima istituzione del genere in Europa nata sotto la protezione del granduca Cosimo I e la sovrintendenza del Vasari. I primi rettori accademici furono lo stesso Cosimo I e Michelangelo e, fra i partecipanti vi furono, fra gli altri, Benvenuto Cellini, Bartolomeo Ammannati. Fra gli scienziati che accedettero all'istruzione scientifica vi fu Galileo Galilei.

Nel 1872 vi veniva anche portato il David di Michelangelo, mentre l'Accademia si preoccupò di fornire una copia da esporre in Piazza della Signoria. L’opera, scolpita da Michelangelo Buonarroti, è largamente considerata un capolavoro della scultura mondiale, in particolare del Rinascimento, nonchè la scultura più nota nel mondo di Michelangelo. Il David ritrae l'eroe biblico nel momento in cui si appresta ad affrontare Golia. La statua, di marmo bianco e alta 5,16 metri, è stata commissionata come simbolo della repubblica fiorentina.

Nel 1873 viste le condizioni precarie di conservazione fu deciso il trasferimento nella Galleria dell'Accademia di Firenze dove si trova tutt'ora. Con la fondazione nel 1784 dell'Accademia di Belle Arti, da parte del Granduca Pietro Leopoldo di Lorena, venne realizzata anche la Galleria dell’Accademia, il museo situato in via Ricasoli 58-60, destinato ad accogliere le opere di proprietà della scuola d’arte. Tra la fine del XIX secolo e l'inizio del Novecento la Galleria subì un progressivo riordinamento che portò al trasferimento dei dipinti antichi ad altri musei e a Palazzo Pitti della collezione di arte moderna. Nuove sale sono state aperte per collocare la cosiddetta raccolta dei dipinti su tavola risalenti al XIII, XIV e XV secolo. Dal 1996, grazie ad un accordo con il Conservatorio musicale Cherubini, fa parte della galleria anche il Museo degli strumenti musicali.

Photo: Pietro Ricciardi

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