Ponte Vecchio Firenze
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Ponte Vecchio

Ponte Vecchio è uno dei principali simboli della città di Firenze ed è sospeso sul fiume Arno, attraversandolo nel suo punto più stretto. La prima costruzione risale all'epoca romana, ma fu più volte danneggiato dalle alluvioni del fiume. Nel 1442 l'autorità cittadina, impose ai macellai di riunirsi nelle botteghe sul Ponte Vecchio per isolarli dai palazzi e dalle abitazioni del centro, mirando soprattutto ad eliminare le maleodoranti tracce, che potevano ora disperdersi direttamente nella corrente del fiume. Da quel momento il ponte divenne il mercato della carne, ma per ordine di Ferdinando I, nel 1593, che mal gradiva gli sgradevoli odori sotto le finestre del corridoio Vasariano, le loro botteghe furono poi occupate da orafi e gioiellieri fino ai giorni nostri. Durante la seconda guerra mondiale, questo fu l'unico ponte di Firenze che non venne fatto saltare dai tedeschi.

Palazzo Pitti è una splendida opera del Brunelleschi commissionata, nella seconda metà del 1400, dal banchiere Luca Bonaccorso Pitti. Inizialmente fu previsto soltanto a 2 piani, mentre il Palazzo che ammiriamo oggi è il frutto di numerose modifiche apportate nel corso dei secoli. Nel 1550 Cosimo de’ Medici acquistò lo splendido Palazzo per farne la residenza di famiglia e commissionò a Bartolomeo Ammannati il cortile porticato e le grandi finestre dette “inginocchiate” per via della forma; Niccolò Tribolo invece realizzò il giardino detto di Boboli dall’omonima collina. Nel 1565 venne costruito il famoso Corridoio Vasariano, in grado di collegare Palazzo Pitti a Piazza della Signoria e nel 1618 Giulio da Parigi ampliò l’edificio con altri 2 corpi a 2 piani. Infine, in occasione delle sue nozze con Vittoria della Rovere, il granduca Ferdinando II chiamò artisti come Giovanni da Sangiovanni e Pietro da Cortona per rendere il Palazzo una vera reggia. Alla fine del 1700, su ordine di Pietro Lepoldo, venne progettata la palazzina della Meridiana, dove oggi si può ammirare la Collezione Contini Bonacossi, in stile neoclassico e le due ali che si allungano su Piazza della Signoria, ultime aggiunte a Palazzo Pitti. Oggi il Palazzo ospita importanti musei.

Giardino di Boboli è un parco storico della città di Firenze. Nato come giardino granducale di Palazzo Pitti, è connesso anche al Forte di Belvedere, avamposto militare per la sicurezza del sovrano e la sua famiglia. Il giardino è uno dei più importanti esempi di giardino all'italiana al mondo ed è un vero e proprio museo all'aperto, per la collezione di sculture, che vanno dalle antichità romane al XIX secolo. Il giardino fu costruito tra il XV e il XIX secolo e occupa un'area di circa 45.000 metri quadri. Notevole è l'importanza che qui assumono le statue e gli edifici, come la settecentesca Kaffeehaus (raro esempio di gusto rococò), che permette di godere del panorama sulla città, o la Limonaia. Il giardino ha quattro ingressi pubblici oltre a un'uscita "extra" su piazza Pitti.
 

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